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La Biofilia per le scuole: quali benefici?

Qual è l’ambiente migliore per l’apprendimento scolastico?

Quando si parla di educazione spesso ci si sofferma sui metodi di insegnamento, sulla cultura della scuola o sul curriculum scolastico, e si tende a sottovalutare l’ambiente educativo in sé. Le aule e la loro progettazione influenzano tutti gli aspetti prima citati e sono un importante punto di partenza per creare un ambiente di apprendimento accogliente e intellettualmente stimolante.

Molte delle caratteristiche delle aule comuni possono avere un effetto negativo sul livello di stress degli studenti e sulla loro capacità di concentrazione: per migliorare l’ambiente scolastico si può usare la Biofilia,una strategia di design centrata sull’essere umano che ha lo scopo di creare una connessione con l’innata predisposizione per l’uomo verso la natura, e sugli effetti benefici che questa connessione produce.

Quali sono i più comuni ostacoli all’apprendimento? E come può un progetto architettonico aiutare a migliorare il processo di apprendimento?

Ognuno di noi sa cosa si prova nei momenti di stress e di difficoltà di concentrazione: questi due fenomeni molto spesso si influenzano a vicenda, poiché all’aumentare dello stress aumenta la difficoltà di concentrazione, e una riduzione dell’attenzione ci rende ancora più vulnerabili allo stress. Questi fattori sono entrambi causa di un trend negativo sui rendimenti scolastici degli studenti, ed entrambi sono influenzati dall’ambiente costruito circostante.

Due teorie scientifiche recenti hanno definito gli aspetti dello stress e del deficit di attenzione, ed entrambi queste teorie sono giunte a conclusioni simili.

La teoria sulla rigenerazione dell’attenzione detta anche ART (Attention Restoration Theory), sviluppata da Rachel and Stephen Kaplan nel corso degli anni ‘90, scompone l’attenzione in due categorie: l’attenzione diretta, che richiede una concentrazione prolungata e l’abilità di ignorare distrazioni, e l’attenzione involontaria, detta anche fascinazione, che rappresenta uno stato di spontanea osservazione o contemplazione, che non richiede un sforzo di attenzione intenso. Ogni periodo prolungato di attenzione diretta comporta un affaticamento mentale. La fascinazione permette all’attenzione diretta di riposarsi e rigenerarsi fino a tornare ai livelli normali di efficienza.

Secondo ART, la fascinazione è una delle quattro caratteristiche chiavi che sono essenziali nella rigenerazione dell’attenzione. Gli ambienti e le esperienze ristorative devono sempre ingaggiare la mente, essere compatibili con le inclinazioni degli studenti e procurare loro la sensazione di essere “altrove”. Kaplan e Kaplan riconoscono agli ambienti naturali queste caratteristiche, essendo percepiti come rassicuranti e rigenerativi. Ad esempio, gli studenti spesso provano difficoltà di concentrazione durante i test di fine anno, quando gli si richiede di sottoporre l’attenzione diretta ad un utilizzo intenso e prolungato. Una breve passeggiata all’aria aperta durante gli esami può rifornire di energia gli studenti e aiutarli a ritrovare l’attenzione in classe.

Un’ulteriore impedimento alle prestazioni scolastiche è lo stress, che se cronico comporta esaurimento, problemi comportamentali e deficit dell’attenzione. I bambini e i ragazzi esposti ad un ambiente altamente stressante spesso mostrano sintomi come atteggiamenti impulsivi e incontrollati, difficoltà di concentrazione, irritabilità, etc. Lo stress influisce in maniera negativa nei processi di apprendimento ed elaborazione delle informazioni, impedendo la memoria di lavoro: una sorta di memoria a breve termine usata per stoccare e gestire in maniera temporanea le informazioni, molto utilizzata durante le lezioni scolastiche per interagire con gli insegnanti attingendo a una parte delle informazioni che gli studenti ricevono in classe.

La SRT, Stress Recovery Theory, sviluppata da Roger Ulrich e i suoi colleghi dell’università del Texas, è una teoria che individua negli scenari naturali dei fattori che tendono a ridurre lo stress, al contrario degli scenari urbani che tendono a ostacolare il recupero dallo stress. Ulrich sviluppò questa teoria dove aver completato numerosi studi sulla reazione umana allo stress e all’ambiente naturale.

Questi due studi sono analoghi, poiché riconoscono alla Natura un ruolo attivo nella maturazione psichica dell’essere umano: da un lato STR rivela che l’esposizione alla natura riduce lo stress, dall’altro ART dimostra che può migliorare le capacità cognitive.

Se la Natura è essenziale nello sviluppo cognitivo degli studenti, come deve essere progettato un edificio scolastico per garantire il successo del percorso di apprendimento? Il concetto di Biofilia ci aiuta a rispondere a questa domanda.

L’ipotesi della Biofilia è l’ipotesi scientifica sviluppata da E.O. Wilson secondo la quale la biofilia è “l’innata tendenza a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente”. Individuato come interesse e tendenza verso tutti gli esseri viventi, quest’ultima definizione, mette a fuoco le principali caratteristiche della biofilia, ovvero la fascinazione e l’empatia asimmetrica.

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La Biofilia, intesa come processo di progettazione, è una teoria sviluppata dall’amico e collega di Wilson Stephen Kellert, il quale applica l’ipotesi della biofilia sull’ambiente costruito. Nel libro “Biophilic Design: The Theory, Science and Practice of Bringing Buildings to Life” sono descritti i sei elementi principali della Biofilia:

  1. Caratteristiche ambientali: incorporare elementi familiari come piante, acqua e materiali naturali nell’ambiente costruito e provvedere delle viste sull’ambiente naturale attraverso le finestre;
  2. Forme naturali: incorporare rappresentazioni o simboli della natura come motivi botanici, spirali e archi nell’ambiente costruito;
  3. Pattern e processi naturali: disegnare un ambiente costruito che rifletta la Natura attraverso attributi come varietà sensoriale, ricchezza di informazioni, scale e rapporti organizzati in modo gerarchico.
  4. Relazioni spaziali: incorporare nell’ambiente costruito gli attributi che hanno lo scopo specifico di creare una connessione con il luogo come degli spazi per il ripristino dell’habitat locale, o preservare e valorizzare le presenze storiche.
  5. Relazioni evolute uomo-natura: disegnare l’ambiente costruito includendo elementi preferenziali per gli esseri umani, che diano la sensazione di rifugio e protezione, che bilancino il rapporto tra ordine e complessità, che siano attrattivi e soddisfino il desiderio di curiosità

La Biofilia può offrire soluzioni innovative per gli ambienti educativi. Crea spazi che sono accoglienti e riflettono l’identità locale, sviluppando la curiosità e migliorando l’attenzione. Nella progettazione di nuovi edifici scolastici, gli elementi di biofilia possono essere implementati senza comportare aggravi di spesa sul budget a disposizione, e se ben studiati possono contribuire a ideare soluzioni che contribuiscono alla riduzione dei consumi e dei costi di gestione nel tempo.

Uno studio corretto della luce naturale oppure la presenza di uno spazio giochi all’aria aperta corredato da elementi naturali possono essere punti di partenza per sviluppare un progetto sotto questi aspetti.

La Biofilia è uno degli aspetti progettuali premiati dai protocolli di sostenibilità ambientale, in particolare Living Building Challenge e Well Building Standard, che ne riconoscono le grandi potenzialità.

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Per approfondire:

Kaplan, The Restorative Benefits of Nature

Ulrich, R., (1984). View Through a Window May Influence Recovery from Surgery. Science (New York, N.Y.). 224. 420-1. 10.1126/science.6143402

Wilson, E.O. & Kellert, S., The Biophilia Hypothesis. Island Press, 1995. 

Kellert, S., Heerwagen, J., & Mador, M., Biophilic Design: The Theory, Science, and Practice of Bringing Buildings to Life. Wiley, 2008. 

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